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Allevamento >> Criteri di Selezione

CRITERI DI SELEZIONE E ALLEVAMENTO


 

La nostra selezione del Mastino Napoletano si poggia sulla attenzione, salvaguardia ed equilibrio armonico e correlato di tre variabili: Tipo, Rusticità e Funzione.

TIPO: gli aspetti morfologici peculiari che più caratterizzano una razza e la distinguono dalle altre, riscontrabili nell’iconografia e nella letteratura storica di riferimento e sintetizzati, più o meno compiutamente, nello standard ufficiale.

FUNZIONE: La vitalità e le funzioni associate all’utilità caratteristica originaria della razza. Nel nostro caso: tonicità, efficienza dei sensi, degli organi e degli apparati locomotori, tempra e comportamento idonei per compiti storicamente specifici quali la guardia e la difesa personale, la sorveglianza, l’attacco e la lotta.

RUSTICITA’: la naturale e facile gestibilità "economica" dell'animale, intesa come resistenza ad essere soggetto a patologie (sistema immunitario), longevità, il minor livello possibile di cure e attenzioni riguardo alimentazione, veterinaria, mantenimento generale, la facile inseribilità in contesto rurale e naturale.

LA LEGGE DEGLI ALLERI


"L’allevamento del cane di razza è il disegno e il mantenimento di un

TRIANGOLO EQUILATERO

i cui lati sono rappresentati dalle variabili

TIPO, RUSTICITA’ e FUNZIONE.


Ponendo come fissa la superficie del triangolo perfetto che rappresenta l'insieme e limite ideale delle caratteristiche morfo-funzio-gestionali della razza, la modifica di uno dei lati provoca inevitabilmente la modifica degli altri e, di conseguenza, del disegno perfetto (nel nostro caso il "soggetto ideale").
Compito dell’allevatore è pertanto quello di operare in modo da situarsi costantemente in una “zona” all’interno della quale non venga avvertita la netta prevalenza di nessuna delle tre variabili, ma dove, al contrario, l’influenza di ciascuna di esse venga opportunamente bilanciata dagli effetti determinati dall’azione delle altre due."


La rinuncia ad ottimizzare la singola variabile offre, in altre parole, l’opportunità di conseguire il risultato complessivo migliore e anche la valutazione di un soggetto dovrebbe essere sempre sistemica. Ad esempio, secondo la legge del triangolo a perimetro fisso, qualora si decida di stressare sensibilmente una variabile-lato, al massimo se ne potrà incrementare in egual misura solo un'altra (triangolo isoscele), ma con un sacrificio sempre più marcato della terza e quindi allontanandosi comunque dal disegno ideale, con un soggetto non più equilibrato.

Esempi pratici di forte squilibrio "a due lati" da evitare:

IPERTIPO in RUSTICITA’: un cane ipertipico di grande stazza mantenuto in condizioni rustiche e naturali deve sacrificare la funzionalità, la sua effettiva utilità. Diventa linfatico, lento, vede male, poco tonico, in generale appare tipico e rustico ma “spento”. Esempio classico sono i cosidetti "muostri" in mano a mastinari senza troppi mezzi economici, di gran tipo ma generalmente iperalimentati e mai allenati, buoni per una foto in un cortile ma incapaci di muoversi come richiesto.

IPERTIPO FUNZIONALE: per raggiungere grandi taglie e masse in tipo e mantenere nello stesso tempo alte perfomance funzionali il cane deve sacrificare la rusticità, è poco naturale, ha bisogno di supporti extra per la cura, il mantenimento, la preparazione, arrivando nei casi estremi alla necessità del doping, all’artificialità sistemica. Soggetti di questo tipo si riconoscono per brillantissime e molto rapide carriere espositive seguite da scarsa capacità riproduttive e rapido decadimento e scomparsa.

IPERFUNZIONALITA’ in RUSTICITA’: il cane deve sacrificare il tipo. E' il caso dei mastini più vicini al corso. Diventa più naturale, è sano, semplicissimo da mantenere ma perde alcune peculiarità morfologiche che lo dovrebbero caratterizzare e differenziare quali i volumi, la poderosità, rendendolo invece riconoscibile per caratteristiche che lo avvicinano ad altre razze: il mastino "alaneggiante", "corseggiante"...

Nella nostra filosofia d'allevamento, un Mastino degli Alleri dovrà quindi subito riconoscersi come un ideale equlibrio dei tre fattori: presenza di tipo con forte espressività di sguardo, giusti volumi di testa e corpo, muscoli e poderosità, capacità se sciolto di muoversi e reagire con prontezza e attenzione, tempra, resistenza, sistema immunitario che funziona e rende la gestione del cane più economica e "spensierata", seppur nei limiti delle necessità di mantenimento e gestione di un cane comunque più impegnativo della media.

Un Mastino degli Alleri dovrà essere un mastino moderno che però affonda le radici del suo "tipo" nel suo passato di espressività inconfondibile e di utilità....Il Futuro è nel suo Passato!

ieri......:

come oggi....:

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